Pollena Trocchia. Svolte le elezioni per il Forum dei giovani

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Il 9 e 10 febbraio si sono svolte le elezioni per la composizione del forum dei giovani. Intervista a Gennaro Addato, tra i candidati più votati.

Nato nell’anno in cui fu firmato dai dodici Stati aderenti il trattato di Mastricht, il 1992, figlio di un ingegnere e madre casalinga, Gennaro Addato avvia il suo impegno sociale a partire dal terzo anno di liceo, aderendo alla sigla studentesca dell’UDS. Trascinato dal grande movimento dell’Onda, nato proprio per la difesa della scuola pubblica, un anno dopo, fonda, con l’aiuto di altri giovani, una sede dell’UDS a Somma Vesuviana, diventando, contestualmente, rappresentante d’istituto del Liceo Torricelli.

Nel suo ultimo anno di scuola superiore, invece, grazie all’esecutivo regionale dell’UDS, Addato riesce ad ampliare il suo impegno oltre le vicende locali. Chiusa poi l’esperienza scolastica, una parte dei ragazzi dell’UDS sommese, per aver maggior presenza sul territorio, ha deciso di fondare una nuova sigla: studenti in movimento. Eletto con 154 preferenze, Gennaro Addato figura come il secondo candidato con più consensi. Prima di porgli alcune domande su questa parentesi elettorale e sulle prospettive che si apriranno all’interno del forum, Addato ci ha tracciato un piccolo quadro sul percorso che lo ha condotto in questo nuovo impegno.

“A Pollena già da tempo si parlava di forum, ma era una questione sottotraccia e noi, come gruppo studenti in movimento, abbiamo deciso di prendere in carico questa interessante iniziativa portandola all’attenzione di tutti”, ha dichiarato il giovane neoeletto. Poi, continuando: “Abbiamo fatto iniziative ed avviato una serrata raccolta di firme intrecciando numerosi confronti anche con altre realtà politiche dell’hinterland vesuviano che già vivevano l’esperienza del forum. Siamo riusciti a raccogliere oltre 200 firme tra Pollena e Sant’Anastasia. Alla fine, dopo tanto sudore e marciapiede, si è riusciti a dotare sia il Comune di Pollena Trocchia che quello di Sant’Anastasia di un forum dedicato alle esigenze dei più giovani (quello di Sant’Anastasia già esisteva ma era una realtà ormai abbandonata)”.

Cosa ti ha spinto nel porre la tua candidatura per questo importante appuntamento?
Senza dubbio il fatto che il forum conceda la possibilità, ad un numero elevato di giovani, di interessarsi della cosa pubblica. Insomma, una vera palestra di democrazia. Poi, il piacere di poter trascinare i ragazzi nel processo organizzativo e progettuale del proprio paese, ha fatto tutto il resto.

Quali sono state le tue impressioni nel rapportati concretamente, su temi di rilevanza istituzionale, con i partiti locali?
Devo ammettere che i partiti di Pollena si sono tenuti abbastanza distanti dal forum. Un atteggiamento, il loro, che ho molto apprezzato. Naturalmente, ci sono state iniziative singole di appoggio a questo o a quell’altro candidato, ma si è rimasti saldamente ancorati ad un atteggiamento al di sopra delle parti.

Superata la fase frenetica delle elezioni, adesso, cosa ti aspetti?
Ho la speranza che l’impegno di queste ultime settimane, partito da lontano con le nostre mobilitazioni, possa dare prima o poi i suoi frutti e che il paese ne possa finalmente usufruire. Sarà importante dotare i giovani di corsi e servizi gratuiti accessibili a tutti. Organizzare momenti di aggregazione e condivisione. Ma di grande rilevanza, nella nostra agenda, ha l’aumento dell’offerta culturale, che può tranquillamente concretizzarsi attraverso dibattiti ed incontri pubblici su temi quali la legalità. È ora di smetterla di lamentarsi. Dobbiamo, tutti insieme, rimboccarci la maniche. Il Forum è uno straordinario strumento che ci viene offerto, è nostro dovere saperlo sfruttare riuscendo a tessere delle proficue relazioni con l’istituzione comunale.

Lungo questo percorso che ti ha portato all’elezione come membro del forum, hai raccolto più delusioni o soddisfazioni?
Di delusioni, per mia fortuna, non ne ho avute, anzi, è stata forte la soddisfazione e in parte pure la sorpresa di uscirne con un risultato così ampio. È di grande auspicio, poi, l’atteggiamento di estrema apertura e disponibilità al dialogo manifestata dal Sindaco. Ma queste, come dire, sono soltanto le prime impressioni. Forse, per avere un immagine più obiettiva e realistica, dovremmo risentirci tra qualche mese.

Ritieni importante il dialogo tra voi, associazione studentesca, forum e forze politiche?
Ogni genere di relazione che possa portare a qualcosa di concreto e utile per i cittadini, è di sicura importanza per quelli che sono i nostri obiettivi. Dialogare con tutti i rappresentati della società è un indispensabile arricchimento, in quanto da ognuno di loro, possono partire suggerimenti e risoluzioni ai mille problemi che viviamo. Basta essere vigili e stare attenti a non farsi mai ingabbiare in certe logiche strumentali.

A questo punto, che per la tua attività all’interno della società civile possiamo ritenere ad un giro di boa, come vedi le tue prospettive future?
Studio medicina alla Federico II, ed è questo il mio principale impegno. La politica ed il forum sono una passione che posiziono al momento su un gradino inferiore, in secondo piano senza mai farle prevalere sulla formazione culturale e professionale.

Dalle maggiori società di rilevazioni statistiche ci giunge un dato alquanto allarmante: in quella enorme fetta percentuale che compone l’astensionismo al voto, la quota più elevata spetta proprio ai giovani. Cosa ti senti di dire in merito?
In qualsiasi caso spingo i giovani alla partecipazione. All’autodeterminazione. Qualcosa di buono sotto la sabbia c’è ancora, bisogna solo scavare e cercare. Ci si deve informare. Approfondire gli argomenti e non fermarsi ingenuamente alle prime impressioni. Ed è bene sapere che non esistono voti utili e inutili. Ogni singolo apporto alla costruzione e al miglioramento dell’ambiente in cui ci muoviamo ha un suo solido valore. È questo, in fin dei conti, il vero baluardo della democrazia.

Quanto contano i buoni esempi?
Come l’acqua nel deserto. E purtroppo per noi, ne notiamo una grossa carenza. Non voglio credere negli eroi, per carità, ma di buoni maestri sarebbe importante averne. Bisogna riappropriarci delle buone pratiche.