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martedì, Ottobre 19, 2021

Palma Campania, la scuola degli orrori: maestre accusate di aver brutalizzato gli alunni

Tra le vittime dei maltrattamenti anche bimbi disabili. Il Procuratore Paolo Mancuso: “C’è la denuncia di una madre, ma a provarlo pure ecchimosi e lesioni sul corpo dei bimbi”.

Tre le insegnanti arrestate, tutte in servizio in un istituto comprensivo di Palma Campania, il «Vincenzo Russo». I carabinieri di Nola hanno fatto scattare le manette documentando le violenze con telecamere nascoste nelle aule in seguito alla denuncia presentata dalla madre di due giovanissimi rientrati a casa con ecchimosi e altre lesioni sul corpo.

Su disposizione della Procura di Nola guidata da Paolo Mancuso sono ora agli arresti domiciliari Carmela G. (59 anni), Giovanna D. (39 anni) e Rosa A. (38) rispettivamente di Palma Campania, San Gennaro Vesuviano e Castellammare di Stabia. Le telecamere installare all’interno delle aule e in altri luoghi dove si svolgevano attività didattiche e ludiche hanno portato alla scoperta di «numerosi episodi di vessazione fisica e verbale ai danni dei piccoli alunni tra i quali anche soggetti portatori di disabilità».

Episodi, spiegano dalla Procura: «che hanno mostrato l’esistenza di un consolidato e diffuso modus operandi “educativo” caratterizzato dall’uso della violenza, ma anche di espressioni verbali volgari e offensive, tale da ingenerare nei giovanissimi discenti un grave stato di timore e di soggezione nei riguardi delle proprie insegnanti». Offese, percosse, punizioni corporali: tra i maltrattamenti inflitti dalle maestre di Palma Campania ci sarebbe anche il divieto di utilizzare i servizi igienici. Racconti «apparentemente incredibili» per il loro contenuto, «ma purtroppo documentati dalla scoperta di ecchimosi e altre lesioni personali sul corpo degli alunni» dicono gli inquirenti.

I maltrattamenti al centro delle indagini riguardavano, in particolare, gli alunni della sezione B. I comportamenti delle insegnanti causavano un «gravissimo turbamento psicologico, di straordinaria gravità». Alcuni bambini, dopo aver subito le percosse, «venivano lasciati in disparte dal resto della classe, in silenzio: lì si vede – spiegano gli investigatori sulla base delle riprese con telecamere nascoste – abbassare lo sguardo, rifugiare la testa tra le braccia, distendersi a terra a lungo a faccia in giù, fissare tristi il loro aguzzino consolati solo dalla carezza di qualche compagno». In un altro caso una piccola disabile veniva tenuta su un seggiolone «estraniata da ogni attività collettiva, e addirittura bloccata nelle sue aspirazioni di coinvolgimento nelle dinamiche collettive».

Gli investigatori sottolineano infine come «l’incuria delle maestre consentisse ad alcuni bimbi di salire sul davanzale delle finestre, comportamento che – benché l’aula fosse al piano terra – avrebbe potuto provocare, in caso di caduta, lesioni anche gravi». «Nulla faceva trapelare che si stesse perpetrando un reato del genere tra le mura di quella che io stesso vivo come la mia casa, nell’ambito di una comunità che considero alla stregua della mia famiglia». Rosario Cozzolino, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo commenta così l’arresto per maltrattamenti di tre insegnanti.

Visibilmente scosso, e con la voce rotta dall’emozione, Cozzolino ha brevemente incontrato i giornalisti, ricordando che la sua stessa figlia frequenta una delle classi della scuola media dell’istituto. A un cronista che gli ha chiesto se fosse a conoscenza delle indagini dei carabinieri e dell’installazione delle telecamere che hanno ripreso le violenze, il dirigente ha risposto: «Non ne sapevo nulla». E oggi, una bambina si è presentata con i genitori in via Trieste, nella sede della scuola, disperata per l’arresto della sua maestra, una delle tre accusate di maltrattamenti. Sconvolto il resto del personale docente tra cui per ora regna l’incredulità.

«Siamo esterrefatti, sappiamo solo che nessun bimbo è stato mai costretto a rivolgersi alla medicheria dell’istituto e che qui non si è mai reso necessario l’intervento di medici» -spiega un gruppo di maestre.
(Fonte foto: Rete Internet)

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