Brusciano, Torna a casa del sindaco la donna accusata di mafia

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Lucia Esposito è stata scarcerata ed è tornata nell’abitazione del sindaco Romano, col quale convive da diversi mesi. La Esposito è sotto accusa per reati che vanno dall’associazione mafiosa al sequestro di persona, dall’estorsione all’usura.

E’ stata scarcerata ed è subito tornata nella casa del sindaco di Brusciano Lucia Esposito, la donna arrestata dalla dda di Bologna la scorsa settimana nell’alloggio del primo cittadino, Angelo Antonio Romano, 59 anni, col quale convive. Lucia Esposito, 36 anni, bellezza mozzafiato, deve rispondere dei reati di associazione di stampo mafioso, calunnia, favoreggiamento, estorsione, sequestro di persona, truffa, usura e ricettazione. A ogni modo il gip del tribunale di Bologna ne ha disposto la liberazione dal carcere femminile di Pozzuoli con un provvedimento di revoca della misura cautelare. Restano in carcere i fratelli bruscianesi Francesco e Luigi Vellefuoco.

Francesco è considerato dai magistrati antimafia un punto di riferimento dei clan della camorra in Emilia Romagna. Lucia Esposito è stata per diverso tempo la sua compagna. Quindi la fine del rapporto con Vallefuoco e la convivenza con il sindaco di Brusciano, che quando la donna è finita in carcere le ha voluto manifestare il suo amore incondizionato dalle prime pagine dei giornali: “ la amo e non l’abbandonerò ”. La vicenda è finita all’attenzione del prefetto di Napoli, Francesco Musolino. Comunque Lucia Esposito ora è libera. Si trova a casa del sindaco Romano.

“ Il rapporto tra la signora Esposito e Vallefuoco – spiega il noto avvocato difensore Francesco Picca – era interrotto da tempo e soprattutto era stata presentata una denuncia, per stalking ed altri reati, proprio contro Vallefuoco dalla stessa Esposito ”. Per il gip non c’è pericolo di reiterazione del reato. “ La signora Esposito – conclude l’avvocato Picca – non costituisce un pericolo sociale ”. “ Lucia è libera – commenta il sindaco di Brusciano – vuol dire che non è una camorrista e che è una persona perbene ma sfortunata ”. Lucia Esposito dovrà però affrontare un processo puntato sulle attività della camorra nel nord Italia.

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