Sanzioni e altri fondi contro l’abusivismo

Approvato lo schema di decreto per gli abbattimenti. Stanziati 10 milioni di euro per i Comuni che avvieranno le procedure. Per il governo stop a “distrazioni” e condoni.

Arriva dal Ministero dell’Ambiente una buona notizia contro l’abusivismo edilizio e la piaga dl dissesto idrogeologico.La conferenza Stato-Città-Autonomie locali, con il consenso del Ministero dell’Ambiente ha dato via libera allo schema di decreto che  stabilisce le modalità con  cui i Comuni possono avere fondi per demolire le case abusive. L’ argomento è  tornato di grande attualità dopo che l’ultimo censimento sull’uso del suolo ha messo nero su bianco cifre drammatiche. Soprattutto per la velocità con la quale da Nord a Sud, nelle zone di mare e nei Comuni turistici, gli italiani mangiano il territorio. Il provvedimento del governo  procede spedito  con una mano ai sindaci. Dal punto di vista legislativo il Ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti ha ricordato che le norme sono previste nel  Collegato Ambientale. Nei Comuni  non ci si dovrà più  “distrarre”  per  interventi di rimozione o di demolizione di opere ed immobili in aree a rischio idrogeologico. Ad   essere ottimisti  in  breve tempo si dovrebbe chiudere  la stagione dei condoni e delle costruzioni non in regola in spregio al buonsenso ed alla tuitela dell’ambiente. Per anni la vita delle persone e la tenuta del territorio è stata messa a rischio . Ora ci sono anche i soldi. I primi  10 milioni di euro sono pronti per chi li richiederà, seguendo le procedure previste . Altra copertura finanziaria potrà esserci nel 2017. La norma  fissa i criteri per individuare le demolizioni e l’abbattimento soprattutto nelle aree soggette a  smottamenti, alluvioni, frane.  I sindaci dovranno fare accertamenti preventivi e dichiarare senza  furberie  le costruzioni realizzate in assenza o totale difformità dal permesso di costruire. Le premesse sono buone, ma si dovranno gestire anche le opposizioni e le proteste di coloro che magari aspettano il condono.  Più in dettaglio, i fondi  messi a disposizione copriranno  i costi degli interventi, di demolizione non eseguiti. Quelli dove, appunto, i sindaci si sono ” distratti”. Non di poco conto anche la possibilità di ripristinare lo stato dei luoghi, particolarmente suggestivi, prima dell’ abusivismo. Se si farà sul serio molte zone  violentate dal cemento potranno essere rilanciate  e rese vivibili.

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