Patto dei sindaci: le aziende di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Striano, incubatrici dei piani di efficienza energetica

Rendere i propri territori più efficienti e sostenibili da un punto di vista energetico. Questo lo scopo principale del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)  avviato dalle Amministrazioni di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Striano.

Dopo avere presentato il progetto “Play with Energy”, indirizzato agli Istituti e ai Dirigenti Scolastici  dei rispettivi comuni di appartenenza, ora i rappresentanti delle Amministrazioni Comunali  di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Striano ritengono opportuno ampliare la platea di riferimento, coinvolgendo anche il comparto aziendale.

Un’esigenza che nasce dall’analisi condotta dall’Enel dalla quale si evince che oltre 16% dei consumi energetici è imputabile alle aziende presenti nel territorio. Una percentuale che può e deve essere ridotta attraverso l’adozione di misure mirate all’efficientamento energetico.

Numerose sono le aziende che hanno già mostrato interesse verso il piano energetico ritenendolo un’opportunità e un grande vantaggio per la riduzione dei consumi energetici.

Tra  le realtà coinvolte, figurano l’Agria Spa di San Giuseppe Vesuviano,  una delle più grandi aziende italiane per la selezione ed il confezionamento di legumi e cereali, la I.d.a.v. e la Agriconserva Rega, entrambe realtà aziendali site nel comune di Striano e che operano rispettivamente nel settore dell’industria dolciaria e alimentare, la Falco Sport Village, una delle più grandi strutture dedicate al tempo libero, allo sport e al benessere e la Boccia Manifattura Tessile, azienda presente a Terzigno, solo per citarne alcune.

Si tratta di stabilimenti industriali particolarmente attenti alle tematiche ambientali, come ribadisce il Dott. Ulrico Gravetti, Consigliere Comunale del Comune di Striano: “Dal punto di vista della sostenibilità energetica, le aziende presenti a Striano, di cui andiamo davvero fieri, hanno già dimostrato sensibilità verso tali tematiche; basti pensare che già da tempo queste aziende hanno realizzato interventi di efficienza energetica tra cui l’installazione di impianti fotovoltaici. Rappresentano un esempio e un modello per il settore del privato ma soprattutto per quello pubblico”.

A fargli eco è Luigi Miranda, Assessore al Governo del Territorio del Comune di San Giuseppe Vesuviano,      che concorda sul “ruolo fondamentale che queste aziende ricoprono in quanto, attraverso interventi di risparmio energetico,  possono contribuire, in modo significativo, alla riduzione delle emissioni di C02. Del resto, la stessa normativa nazionale ha reso obbligatorio per le grandi imprese l’obbligo della Diagnosi Energetica o l’adozione di sistemi di gestione conformi alle Norme ISO50001 da eseguire entro dicembre 2015”.

“Fondamentale per perseguire tali scopi è l’attività di formazione, assieme alla divulgazione di una cultura atta a sviluppare forme di energia alternativa”, questo il pensiero del Sindaco di Terzigno, Stefano Pagano che crede nell’importanza del perseguire un obiettivo comune per il benessere dell’intera comunità.

Un commento su “Patto dei sindaci: le aziende di San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Striano, incubatrici dei piani di efficienza energetica

  1. Gentile Direttore, come sempre più spesso accade, non è tutto oro ciò che luce.
    Mi spiego.
    Il PAES è una grande conquista per i territori dell’Area Vesuviana Orientale, solo che poi gli annunci devono diventare realtà. L’efficientamento energetico di cui si parla nel C.S. in realtà è riservato solo agli edifici pubblici a San Giuseppe Vesuviano perchè la stragrande maggioranza delle Aziende hanno sede in edifici costruiti abusivamente in attesa di un condono che forse non arriverà mai. Nel frattempo l’Ufficio Tecnico finge di non vedere questa enorme colata di cemento abusiva che ogni mattina tira su le serrande e da lavoro a migliaia di persone. I problemi sorgono nel momento in cui le Aziende cercano di regolarizzare i loro stabili ed esce fuori la triste verità: senza licenza edilizia non si può avere il Certificato di Agibilità sulla cui base si regge tutto il sistema burocratico, E’ un mistero come alcune Aziende abbiano avuto l’agognato pezzo di carta e siano riuscite a mettere a norma gli edifici, basta un occhiata veloce per capire che non tutto fili a regola d’arte, ma si sa l’Italia è il paese dei misteri.

    Senza questo Certificato le Aziende non possono installare i pannelli fotovoltaici che sono il primo passo per l’efficientamento energetico, poi serve mettere a norma l’impianto ed usare tecnologie e basso impatto ambientale. Attualmente l’Ufficio Tecnico del Comune di San Giuseppe Vesuviano agli edifici in attesa di condono edilizio autorizza la posa in opera di pannelli fotovoltaici a raso, ovvero al 30% della loro capacità. Una farsa!
    L’Ing. Luigi Miranda afferma che queste ipotesi sono fantasiose e che, a breve, tutti potranno installare pannelli fotovoltaici con la giusta inclinazione. Un affermazione tutta da verificare, nel frattempo l’Ufficio Tecnico del Comune di San Giuseppe Vesuviano vieta anche una banale tettoia per la pioggia da posizionare all’ingresso delle aziende per il carico/scarico delle merci.

    Ma il PAES tanto pubblicizzato dalle Amministrazioni Comunali citate nel C.S. in realtà non significa solo pannelli fotovoltaici, è pricipalmente una svolta culturale per uno sviluppo a basso impatto ambientale. Oggi non servono montagne di energia per muovere il sistema economico, con piccoli accorgimenti è possibile avere notevoli risultati.
    Un esempio banale potrebbe essere la mobilità urbana, usare mezzi collettivi porta ad un risparmio di CO2, lo stesso evitare inutili blocchi del traffico generati dalla sosta selvaggia.
    Il problema è che mentre l’Ing. Miranda lavora incessantemente da due anni all’approvazione del PAES, importanti pezzi della sua stessa maggioranza lavorano in direzione contraria favorendo la sosta selvaggia con provvedimenti clientelari tipo a quelli applicati a Via Marciotti, Via Aielli, Via Di Luggo, Piazza Garibaldi e tollerando oltre ogni immaginazione comportamenti assurdi in prossimità di note attività commerciali.

    Occorre un minimo di coerenza, se il PAES serve solo per gli edifici pubblici ben venga ma non si sbandieri questo provvedimento come un significativo abbattimento del CO2, è una balla colossale!!!

    MIMMO RUSSO

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