ACERRA – Computer scomparsi, locali danneggiati, impianti di sicurezza inutilizzabili e migliaia di euro necessari per le riparazioni.
È il quadro preoccupante che emerge dagli ultimi episodi verificatisi negli istituti scolastici di Acerra, dove furti e vandalismo continuano a rappresentare un problema per la comunità educativa.
A finire nel mirino dei malviventi è stata questa volta la scuola media Gaetano Caporale, uno degli edifici scolastici storici del centro cittadino. Nelle prime ore di giovedì, sconosciuti hanno fatto irruzione nella struttura di piazza Falcone e Borsellino, impossessandosi dei computer portatili utilizzati dagli alunni.Durante l’incursione è stato anche svuotato un estintore nel cortile, dopo essere stato staccato dalla parete.Il preside Gian Lucio Esposito ha denunciato una situazione di vulnerabilità dell’edificio, sottolineando come alcuni accessi non garantiscano adeguata protezione.
Il dirigente sostiene di aver già segnalato al Comune la necessità di interventi urgenti.Intanto, al liceo Alfonso Maria de’ Liguori, si cerca di tornare alla normalità dopo le devastazioni avvenute martedì durante un’occupazione.L’iniziativa, partita da un gruppo ristretto di studenti, avrebbe visto successivamente l’ingresso di persone esterne all’istituto. Gli episodi di vandalismo hanno interessato soprattutto la palestra, gli spazi circostanti e alcune infrastrutture.
Il dirigente Giovanni La Montagna ha aggiornato la denuncia presentata alle forze dell’ordine. Le spese inizialmente quantificate in oltre ottomila euro potrebbero superare quota ventimila, considerando gli interventi prospettati dalla Città Metropolitana.
I costi, secondo quanto dichiarato dal preside, saranno richiesti ai responsabili una volta individuati.Resta inoltre irrisolto il problema dell’alimentazione elettrica: da circa una settimana il liceo utilizza un generatore per assicurare le lezioni, mentre nelle ore successive alla chiusura telecamere e antifurto rimangono inattivi.
Non si tratta di episodi isolati. Già a settembre erano stati presi di mira un istituto elementare del rione Spiniello e la vicina mediateca comunale.Una successione di eventi che rende sempre più urgente rafforzare la tutela del patrimonio scolastico cittadino.
