POMIGLIANO D’ARCO – La carenza di un componente destinato alla centralina del motore N3 Gse mette sotto pressione la produzione automobilistica e accende l’attenzione sullo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco. Il gruppo segnala rallentamenti significativi nella realizzazione di alcuni modelli Fiat, con possibili ripercussioni sulle attività industriali anche nelle prossime settimane.
Tra le vetture maggiormente interessate figura la Fiat Pandina, prodotta nel sito campano e protagonista del mercato italiano nei primi nove mesi dell’anno, periodo nel quale ha conquistato il primato delle vendite. Proprio la limitata disponibilità dell’elemento necessario alla centralina sta ostacolando la regolarità della produzione, incidendo sulla capacità di mantenere i volumi previsti.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, le difficoltà registrate lungo la catena di approvvigionamento hanno già pesato sui risultati di ottobre del marchio Fiat, influenzando sia il numero delle vetture sia la quota di mercato. Gli effetti si riflettono inoltre sul bilancio complessivo dell’anno.
Per Pomigliano si apre dunque una fase di attenzione. Stellantis avverte che i problemi potrebbero proseguire durante novembre e dicembre, coinvolgendo in particolare lo stabilimento napoletano e quello torinese di Mirafiori, anche in relazione alla produzione della Fiat 500. Le eventuali sospensioni restano una possibilità collegata all’evoluzione delle forniture: nella comunicazione non vengono indicati calendari di fermo né giornate precise di interruzione.
Il gruppo e il marchio Fiat spiegano di essere impegnati prioritariamente nella ricerca di alternative, con l’obiettivo di recuperare gradualmente la normale operatività. Il superamento delle criticità dipenderà quindi dalla possibilità di assicurare la disponibilità del componente e ristabilire continuità nei processi produttivi.
Le conseguenze potrebbero estendersi anche ad altri impianti italiani del gruppo che realizzano componenti per motori. Una diminuzione temporanea delle vetture assemblate potrebbe infatti rendere necessarie sospensioni delle attività anche in questi siti.
Al centro resta Pomigliano, dove l’andamento delle forniture sarà determinante per la produzione della Pandina nell’ultima parte dell’anno. Il quadro delineato dall’azienda riguarda quindi una difficoltà di approvvigionamento capace di ripercuotersi su più passaggi della filiera, dall’assemblaggio delle automobili alla fabbricazione delle componenti destinate ai motori.
