Carburante e blocchi stradali, allarme dei sindacati della scuola in Campania

FLC CGIL e UIL Scuola scrivono all’Ufficio scolastico regionale: servono indicazioni uniformi sulle assenze e misure concrete per evitare disparità di trattamento tra docenti e personale ATA.

NAPOLI – La crisi dei trasporti e la difficoltà di reperire carburante rischiano di trasformarsi in un problema anche per le scuole campane. Dopo giorni di proteste degli autotrasportatori e degli agricoltori, blocchi stradali e riduzioni dei collegamenti pubblici, le organizzazioni sindacali del comparto istruzione chiedono alle istituzioni di intervenire per tutelare il personale impossibilitato a raggiungere la propria sede di servizio.

Il 21 ottobre la FLC CGIL Campania e la UIL Scuola Campania hanno inviato due distinte richieste urgenti alla Direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Campania. Il punto di partenza è comune: quando gli spostamenti diventano impossibili per cause oggettive ed estranee alla volontà dei lavoratori, occorrono regole chiare per gestire le assenze e garantire un trattamento uniforme in tutte le istituzioni scolastiche. 

Una questione tutt’altro che astratta per un territorio come quello campano, nel quale migliaia di docenti e lavoratori ATA si spostano quotidianamente anche tra comuni e province diverse per raggiungere il luogo di lavoro.

Nella lettera indirizzata al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, la FLC CGIL Campania, attraverso il segretario generale Ottavio De Luca, descrive una situazione di grave difficoltà legata alla scarsità o alla mancanza di carburante, ai blocchi della circolazione e alle comunicazioni di disservizio delle aziende di trasporto pubblico.

Il sindacato chiede un intervento tempestivo per tutelare chi non riesce a raggiungere la propria sede per ragioni non imputabili alla propria volontà. Tra le richieste figurano indicazioni chiare e omogenee per la gestione delle assenze e delle conseguenti difficoltà organizzative, così da evitare interpretazioni differenti da parte delle singole scuole.

L’obiettivo è impedire che lavoratori che si trovano nelle medesime condizioni ricevano trattamenti diversi soltanto perché prestano servizio in istituti differenti. 

Sulla stessa linea si muove la UIL Scuola Campania, con una comunicazione firmata dalla segretaria generale Roberta Vannini e indirizzata alla direttrice generale Monica Matano.

La richiesta riguarda la tutela del personale scolastico che, a causa dell’emergenza, non riesce a raggiungere regolarmente il luogo di lavoro. La UIL sollecita indicazioni uniformi per tutte le istituzioni scolastiche e invita a individuare soluzioni organizzative adeguate, anche attraverso l’attivazione di numeri di emergenza dedicati, qualora necessario.

Il sindacato richiama inoltre le ricadute sull’organizzazione delle attività didattiche e amministrative, che potrebbero risentire delle assenze e delle difficoltà negli spostamenti. 

Le due iniziative sindacali si inseriscono in un quadro più ampio di difficoltà che interessa il Mezzogiorno. La protesta degli autotrasportatori e degli agricoltori, insieme ai problemi di approvvigionamento del carburante e alle ripercussioni sulla mobilità, sta mettendo sotto pressione diversi servizi essenziali.

La scuola si trova così a fare i conti con una criticità che non nasce al suo interno, ma che può incidere concretamente sulla regolarità delle lezioni e sul funzionamento degli uffici.

Il problema non riguarda soltanto la possibilità di arrivare in orario. Riguarda anche la necessità di assicurare criteri di gestione comprensibili, uniformi e rispettosi dei diritti dei lavoratori, senza lasciare ogni singolo istituto a risolvere autonomamente un’emergenza che coinvolge l’intero territorio regionale.

Adesso l’attenzione è rivolta all’Ufficio scolastico regionale, chiamato a valutare le richieste e a fornire eventuali indicazioni operative. Le organizzazioni sindacali chiedono una risposta rapida: in una fase di forte incertezza, la chiarezza delle disposizioni può evitare ulteriori difficoltà a chi lavora nella scuola e a chi, ogni giorno, dipende dal suo regolare funzionamento.