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Somma Vesuviana, su interrogazione firmata da Rianna la maggioranza chiede dibattito in consiglio

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 L’unica interrogazione all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri – lunedì 9 luglio – portava la firma del consigliere di opposizione Salvatore Rianna che chiedeva chiarimenti in merito alla esclusione di Somma Vesuviana da un bando regionale. Ebbene, come chiesto da consiglieri di maggioranza, la interrogazione che usualmente avrebbe previsto la sola risposta di sindaco e assessore, con replica successiva del firmatario, si è trasformata in dibattito consiliare. Una piega del regolamento consiliare che auspicabilmente, visto il costruttivo confronto in aula sfrondato da motivazioni e fatti personali, dovrebbe essere utilizzata più di frequente.

 

All’ordine del giorno, subito dopo l’approvazione dei verbali dei consigli precedenti, c’era un’interrogazione a firma del consigliere di opposizione Salvatore Rianna, ma il presidente Giuseppe Sommese, prima di passare alla discussione, ha messo ai voti una richiesta arrivata da consiglieri di maggioranza (Nocerino, D’Avino): vale a dire trasformare quella stessa interrogazione in un dibattito in consiglio. Senza questo escamotage, ovviamente previsto dal regolamento, ci si sarebbe dovuti limitare ai soli interventi del consigliere Rianna e dell’assessore che gli ha dato risposta, in questo caso Giovanni Salierno. L’aula ha approvato all’unanimità, Rianna compreso, la proposta e così sono stati ammessi gli interventi di altri consiglieri.

L’interrogazione era stata rivolta al sindaco Di Sarno (anche lui si è poi espresso in merito) e riguardava un bando regionale per cui il Comune di Somma Vesuviana aveva richiesto 18.500 euro da destinare ad «interventi di tutela del patrimonio bibliografico e di pregio». Rianna faceva notare come il Comune di Somma Vesuviana fosse stato depennato dall’elenco degli ammessi poiché l’istanza era pervenuta oltre la data di presentazione. «Il Comune di Somma Vesuviana risulta escluso dal bando – si evince dal documento illustrato in una precedente seduta – per non aver presentato la domanda nei tempi, ecco perché ho chiesto un’accurata “indagine” in merito alle carenze nel caso di specie, vista anche la sbandierata capacità dell’amministrazione autodefinitasi “della svolta” e dettasi capace di intercettare finanziamenti dagli organi sovracomunali. Per questa occasione persa, certo, ma soprattutto perché se è il modus operandi ad essere sbagliato, finanziamenti ben più rilevanti, e parlo dal punto di vista meramente economico, potrebbero andare persi».

A Rianna ha replicato l’assessore Salierno, spiegando come la pratica istruita risultasse, al momento della presentazione, incompleta della planimetria, una carenza che è stato possibile sanare soltanto un dopo giorno la scadenza dei termini. «Pur consapevoli del ritardo – ha detto Salierno – si è ritenuto opportuno completare il fascicolo da avere agli atti, avendo contezza che entro breve ci sarà un bando per un importo di oltre otto milioni di euro e si è deciso di inviare l’istanza di partecipazione nonostante i termini già scaduti, nella speranza che ci fosse disponibilità di fondi anche per i fuori termine». Salierno ha poi ricordato come le istanze accolte dalla Regione siano state appena sette e che altrettante, pur accoglibili, non siano comunque state finanziate. Elencando inoltre alcuni finanziamenti colti (progetti sul randagismo, campo estivo per bambini, progetto voucher di servizio per la prima infanzia, un altro di contrasto al fenomeno di violenza sulle donne). «Il rischio paventato non è il modus operandi di questo ente – ha proseguito Salierno – ma colgo l’occasione per ringraziare il consigliere Rianna che ha dato la possibilità di confronto per evidenziare meglio il lavoro che questa amministrazione sta portando avanti». Tant’è, Salierno, circostanza poi ribadita dal sindaco Di Sarno, ha sottolineato l’affidamento (avvenuto proprio ieri) del servizio di «attività di scouting per l’individuazione, la partecipazione e la rendicontazione di finanziamenti di natura extracomunale». Ad aggiudicarsi il servizio, come da atto pubblicato ieri pomeriggio sull’albo pretorio e come poi ribadito in aula da Salierno, è stata la società «Ernst & Young». «Si tratta di un colosso mondiale dei servizi professionali – ha concluso l’assessore Salierno – peraltro se un’occasione di contributo è stata rinviata, altre si sono avviate con successo, e mi riferisco all’avviso pubblico del Ministero per le Infrastrutture per la messa in sicurezza delle strade comunali e a quello regionale per la formazione di una graduatoria relativa alla concessione di contributi straordinari per la messa a norma antincendio nelle scuole, entrambi di natura molto più ingente».

La formula del dibattito consiliare ha consentito poi gli interventi di altri consiglieri: Nocerino (tra i richiedenti del dibattito), Luigi Molaro, Salvatore Esposito, Vincenzo Piscitelli. E se il consigliere Nocerino ha più volte ribadito accuse di strumentalizzazione rivolte a Rianna, cogliendo quella che ha definito «occasione ghiotta» per ribadire quanto già annunciato da Salierno, ossia l’affidamento delle attività di scouting che dovrà intercettare finanziamenti sovracomunali («Obiettivo strategico centrato» – ha detto), gli interventi successivi di Molaro, Esposito, e dello stesso sindaco Di Sarno hanno portato serenità al dibattito, riconoscendo la funzione della minoranza nel far da sprone. «Qualsiasi consigliere – ha poi replicato Rianna – non può che augurarsi che l’affidarsi ad una grande società di revisione porti all’ente molti finanziamenti, obiettivo che vi siete dati in campagna elettorale, aspettiamo i risultati».  Da rilevare, prima ancora che il dibattito si chiudesse con l’intervento del primo cittadino, le parole del consigliere Vincenzo Piscitelli che ha messo in evidenza il ruolo precipuo dell’opposizione, sollecitando il confronto su grandi temi, il piano urbanistico comunale in primis. Facendo sponda con Rianna e dando bordate ad una parte della minoranza, senza mezzi termini: «L’opposizione dovrebbe avere una voce univoca, non aspettare al varco “feritoie” in cui insinuarsi».

Il sindaco Salvatore Di Sarno, che partecipando al dibattito ha buttato lì anche novità importanti come la riconsegna del Castello d’Alagno alla città entro sessanta giorni, ha chiuso la questione senza soffermarsi su provocazioni o accuse: «Interrogazioni come quella del consigliere Rianna ci fanno da sprone, ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione. C’era una problematica che ha portato ritardi nella richiesta di finanziamento, come ha ben spiegato l’assessore Salierno, ma noi ci abbiamo provato lo stesso». Di Sarno ha infine invitato la minoranza a pungolare con proposte di alto profilo, ed ha avuto cura di precisare: «La maggioranza non scricchiola».