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Somma Vesuviana, ristrutturazione Abside in via Campane: incontro con Don Lino D’Onofrio

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Proseguono gli incontri per il progetto di  ristrutturazione dell’antica abside di via Campane sul borgo antico Casamale.  Al secondo incontro, su invito del parroco Don Giuseppe D’agostino,  ha partecipato Don Lino D ‘onofrio, vicario del Vescovo di Nola.

 

Proseguono gli incontri per il progetto di  ristrutturazione dell’antica abside di via Campane sul borgo antico Casamale.  Al secondo incontro, su invito del parroco Don Giuseppe D’agostino,  ha partecipato Don Lino D ‘onofrio, vicario del Vescovo di Nola. Presenti come sempre  gli Amici del Casamale  e i  rappresentanti di diverse associazioni: il Torchio, la Pro loco, la Congrega di S. M della Neve, Jesc sol, gli Aedi del Borgo, l’antica paranza Sabato dei Fuochi, la paranza sabato dei fuochi, il Coro Gaetano di Matteo, la paranza Mamma Schiavona. Don Giuseppe ha illustrato a Don Lino la proposta progettuale per la ristrutturazione dell’abiside , che  “mira a restituire  uno spazio comune all’ intera comunità” . Il  progetto, illustrato nei dettagli  anche dai componenti dell’associazione amici del Casamale,  è stato accolto con entusiasmo da Don Lino che ha offerto ai presenti alcuni preziosi suggerimenti. ” Quando si presenta una domanda,  il singolo molto difficilmente  riesce a spuntarla. La risposta al territorio- spiega Don Lino-  è garantita dalla presenza di  un capofila con una serie di persone alle spalle.  Quanti più soggetti si associano intorno ad un unico progetto tanto più questo progetto prende valore. Ogni associazione deve presentare con chiarezza la propria competenza specifica.  Invito per questo motivo ciascuno di voi  a stilare una sorta di curriculum  da dove si possa evincere qual è la forza  e la competenza che l’associazione può mettere in campo  rispetto al progetto.  Solo così si possono reperire  anche fondi  pubblici. Un progetto possibile secondo la Cei  per esempio potrebbe essere la Sala di Comunità”. Il confronto con il Vicario diventa subito costruttivo ed interessanei e i rappresentanti  delle associazioni presenti esprimono liberamente dubbi, perplessità e , nel contempo, riconfermano l’interesse e l’impegno mostrato già durante il primo incontro.  “Sia ben chiaro- chiariscono gli amici del Casamale- noi non ci volgiamo appropriare di questo posto, vogliamo solo renderlo fruibile e metterlo a disposizione della comunità”. “L’ obiettivo – aggiunge padre Giuseppe – è che il bene comune diventi comune”.

“Quando si presenta un progetto- ha continuato  Don Lino- è bene ricordare che  non è  importante il  luogo ma  le persone che ci mettono l’anima, l’entusiasmo, la vita. Nell’ottica della trasparenza è necessario che  tutto questo movimento possa avere una forma anche giuridica, c’è bisogno di stringere un patto tra  le associazioni, siglato con con la parola  abside,  che stabilisca un comodato d’uso con l’ente parrocchia. Questo per evitare  futuri problemi e  malintesi, in tal modo chiunque verrà  dovrà  fare i conti con questo tipo di impegno  e nessuno si potrà  tirare indietro:  nè la parrocchia nè le associazioni.  Dobbiamo impegnarci su due campi:  progettare quali sono i possibili servizi che all’interno di questa struttura si  possono realizzare e  avere la certezza che questi servizi realmente li possiamo avere con le dovute autorizzazioni in termini di sicurezza e   e così come  impone  la normativa vigente .  Dobbiamo avere garanzie dal punto di vista giuridico e amministrativo. “Non a caso mi sto avvalendo della collaborazione  di  persone competenti- ha aggiunto il parroco-  e ho già avuto la disponibilità di un ingegnere, di un commercialista, di un architetto. Noi ci proviamo e  con l’aiuto delle associazioni, dei tecnici, degli esperti, possiamo realizzare un sogno Quello che ci accomuna è il sogno che questo poto possa rivivere ,che questo bellissimo borgo possa rivivere”.

L’incontro ha offerto anche l’occasione per sollevare il problema del mutuo da pagare( fino all’estate 2019) per i lavori effettuati un paio d’anni fa per il rifacimento del tetto della Chiesa Collegiata. “Contestualmente a questo progetto dell’abside- ha dichiarato Fiore di Palma della congrega S. M. della Neve- sarebbe opportuno  focalizzare l’attenzione  anche  sulle spese  che ancora incombono sulla parrocchia,  che spesso a fine mese va in difficoltà con il pagamento della rata”. Sulla questione è il parroco stesso  a chiarire:  “Da quando sto qui- non avrei mai voluto dirlo e lo dico per una questione di trasparenza-  io e il mio vice parroco abbiamo rinunciato ai 320 euro diocesani e li abbiamo messi a disposizione per pagare il mutuo. Non nascondo che spesso andiamo in sofferenza e non riusciamo sempre a pagare in tempo ma speriamo di avere un sostegno, anche minimo, dalla comunità tutta. Stiamo cercando di ricostruire una comunità che, come tutti ben sapete, si è allontanata dalla chiesa. Stiamo facendo piccoli ma importanti passi. Sono fiducioso”. L’incontro si è concluso con la benedizione di Don Lino  a tutti coloro che si sono resi ( e per quelli che ancora si renderanno)  disponibili a mettersi a servizio della comunità  del borgo antico a viso aperto.

A fine riunione è arrivato , insieme alla consigliera Adele Aliperta,  anche il nuovo dirigente ai LL pp. De Luca Bossa, che ha assicurato il supporto tecnico comunale per la realizzazione del progetto di ristrutturazione dell’antica abside.