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Ottaviano, Luca Capasso: «I cittadini di Ottaviano sono la mia famiglia»

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Il sindaco uscente Luca Capasso ha chiuso per ultimo la sua campagna elettorale, sullo stesso palco e nella stessa piazza Municipio, con un bagno di folla, dove poco prima aveva parlato il suo avversario Nocerino. Gli interventi moderati dal giornalista Francesco Gravetti, accanto a lui l’onorevole Paolo Russo e il senatore Carlo Sarro, Capasso ha preso la parola dopo i saluti dei rappresentanti delle sue liste: La Città Futura, Ottaviano Città Ideale, Direzione Futuro, Forza Italia, Per Ottaviano, Insieme.

Ha iniziato la capolista di Direzione Futuro, e consigliera uscente, Elena Picariello, seguita dalla vicesindaco Virginia Nappo per La Città Futura, dalla candidata Maddalena Massa per Insieme, dal presidente del consiglio comunale uscente, Biagio Simonetti (Ottaviano Città Ideale), da Vincenzo Caldarelli (Per Ottaviano) e infine da Ciro Esposito, commissario cittadino di Forza Italia. Tutti loro hanno messo l’accento sulla necessità di proseguire nel cammino iniziato cinque anni fa. «Luca sarà come sempre un punto di riferimento affidabile e leale» – ha detto la Picariello. «Il miglioramento è sotto gli occhi di tutti, non possiamo tornare indietro» – ha sottolineato la vicesindaco Nappo. «Non siamo in grado di promettere posti di lavoro, ma di portare sviluppo che possa mettere in moto l’economia» – ha detto Simonetti, che ha proseguito: «In questa campagna si sta giocando tutto su due temi che sembrano in antitesi ma non lo sono: continuità o cambiamento? Facile, noi vogliamo continuare a cambiare, restituire a questa città, sotto l’egida e la guida dell’avvocato Capasso, la dignità che negli anni ci è stata sottratta». «Cinque anni fa abbiamo trovato un paese spento – ha detto Caldarelli – ora c’è una Ottaviano con parchi giochi, verde, attenzione per le scuole. Abbiamo fatto politica per le strade, non dietro le scrivanie». Ciro Esposito ha ringraziato le forze dell’ordine – sottolineando che nessuna coalizione lo avesse finora fatto – per aver garantito lo svolgimento sereno della campagna elettorale, ha toccato alcuni punti salienti del programma e poi, da esponente di Forza Italia, unico partito di una coalizione fatta da civiche, ha lasciato la parola a Paolo Russo e Carlo Sarro.

Poche parole dai deputati azzurri che intendevano lasciare la folta platea al candidato sindaco, mentre sembrava che le condizioni meteorologiche volgessero al peggio.

«Non mi sembra l’ultima giornata di campagna elettorale, ma la prima dei prossimi cinque anni di governo» – ha detto l’onorevole Russo. «Siamo qui – ha brevemente aggiunto il senatore Sarro, mentre la pioggia continuava ad annunciarsi – per testimoniare la nostra vicinanza e il sostegno ad un sindaco che è ormai punto di riferimento a livello provinciale e regionale. Per lui c’è stima e considerazione, e sono qui stasera anche per ricordare dinanzi a tutti l’impegno che Luca, come sindaco, ha profuso nella battaglia per la riapertura dei termini del condono edilizio. Non posso non dire dell’efficacia con la quale finora il sindaco Capasso ha saputo rappresentare bisogni ed esigenze di questa comunità ad ogni livello, mostrando autorevolezza, serietà. Di buon governo ha già dato prova, così come del suo profondo legame al territorio».

Da scaramantico qual è, il sindaco Capasso che ha poi padroneggiato da solo il palco fino alla fine, avrà preso benissimo il cessare della pioggia non appena ha iniziato a parlare. A braccio, annunciando che non avrebbe detto male di nessuno, che non avrebbe rivendicato nulla. Qualche replica, però, se l’è concessa.

«Ottaviano sa cosa abbiamo fatto in cinque anni, sa che non abbiamo messo al primo posto gli interessi personali ma la città, non abbiamo fatto “salti della quaglia”, siamo sempre stati coerenti, con noi stessi, con i cittadini e con i bambini. Sì, con i bambini». Da quello stesso palco, poco prima erano arrivate ancora accuse di strumentalizzazione. E Capasso: «Io non sfrutto i bambini e a chi lo ha detto, poco fa, voglio dire che se lo stimo ancora come persona, non posso fare altrettanto come politico perché ha sempre parlato male di quella gente con cui oggi si accompagna. Sempre, anche in consiglio comunale, ci sono gli atti a testimoniarlo». Il sindaco ha proseguito spazzando via l’ultimo riferimento del suo avversario: l’ipotesi che una candidatura alla Regione possa interrompere anzitempo l’eventuale secondo mandato. «Non ho alcuna intenzione di andare in Regione, non posso permettermi una campagna elettorale così dispendiosa e inoltre ho intenzione di finire quel che ho cominciato: i prossimi cinque anni continuerò a fare il sindaco. Non pugnalerò mai alle spalle il mio popolo».

Poi, i punti programmatici realizzati e quelli da affrontare: «Abbiamo rispettato il 70 per cento del programma elettorale, abbiamo trovato strade penose, un piano regolatore non approvato. Abbiamo aperto via Cesare Augusto, approvato il piano urbanistico comunale, depositato il piano operativo comunale il 28 maggio, bandito la gara per la metanizzazione, cose che nessuno mai aveva fatto per Ottaviano. Il voto si conquista con dignità, non con false promesse. Dicono di voler cambiare, ma come possono dire una cosa del genere accompagnandosi con le persone che Ottaviano l’hanno distrutta?»

«Turismo, Parco Vesuvio come risorsa («Ma è stato un errore concedere la sede per 99 anni») via Augusto, palazzo Mediceo che diverrà museo multimediale con esperienze di realtà virtuale e che oggi abbiamo cominciato a concedere per cerimonie e matrimoni».

«Noi – ha continuato Capasso – siamo coloro che si sono costituiti parte civile contro la camorra. Io sono un sindaco di strada, se vado nelle scuole, sempre, non è per farmi bello. I bambini non votano, ma devono capire che un sindaco non è una figura lontana, percepire le istituzioni come vicine fin da piccoli. A loro dobbiamo parlare di legalità».

«Voi siete la mia famiglia, Ottaviano è la mia famiglia. Qui completeremo il nostro programma, mentre già dal principio, fin dal 2013 altri paesi parlano bene di questa amministrazione perché guardano dall’esterno in maniera asettica. Difficile costruire sulle macerie, eppure ci siamo riusciti, come siamo riusciti a interessarci affinché imprenditori cominciassero ad investire qui, proprio su via Augusto. Cinque anni fa ho messo da parte la mia vita personale e professionale per Ottaviano, solo per il bene della città. E dei bambini, che una volta cresciuti, conserveranno il ricordo di un sindaco vicino alla gente».

Qui le liste per Luca Capasso luca capasso