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Ottaviano, Francesca Ambrosio: «Gli ottavianesi perbene ci daranno fiducia»

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Il professore Antonio Tuccillo, che ha moderato ieri sera la chiusura della campagna elettorale dell’unica donna candidata sindaco, l’avvocato e sindacalista Francesca Ambrosio, l’ha definita «la Voce della Sinistra». E tutti gli interventi, o quasi, hanno sottolineato con forza l’importanza delle ideologie, della necessità di sapere chi si ha davanti nello scegliere un proprio rappresentante nelle istituzioni.

A sostenere la Ambrosio – nella piazza di San Gennarello – l’onorevole Lello Topo (già consigliere regionale Pd, eletto deputato alle politiche di marzo scorso), che non ha mancato di rimarcare l’appartenenza della candidata al centrosinistra. «Noi non cambiamo sponda sulla base delle convenienze, siamo sempre dalla stessa parte, altri si vedono solo in prossimità delle elezioni».

Il dirigente di Liberi e Uguali, Arturo Scotto ha incentrato il suo intervento sulla politica nazionale, tornando però sull’importanza – come è accaduto ad Ottaviano per la coalizione della Ambrosio – di unire – riunire – le varie anime del centrosinistra. «Contro i trasformisti, togliamo la città a chi utilizza il Comune come vettore per le proprie carriere personali. Francesca non ha né padrini, né padroni».

Alfonso Cepparulo, responsabile del Movimento Democratico Vesuviano, ha incitato al voto per la Ambrosio per poter realizzare i punti programmatici che promettono attenzione massima al sociale, a chi ha più bisogno, ai bambini, agli anziani. Ma anche al turismo, con l’obiettivo di far rientrare Ottaviano in un circuito che comprenda il Castello Mediceo e una biblioteca degna di questo nome.

Antonio Del Vecchio, componente della segreteria provinciale Psi, con un intervento sui valori della tradizione, sulla importanza di rinsaldare i valori della sinistra: «Il programma di Francesca è realistico, poche cose che saranno volano di sviluppo. I suoi avversari li abbiamo ascoltati: c’è chi ha già governato, chi ha già perso una volta».

Sul palco della Ambrosio, anche il segretario provinciale del Pd, Massimo Costa: «Sono orgoglioso, la coalizione che si è stretta intorno a Francesca fa di Ottaviano un vero laboratorio politico. Questo voto amministrativo è più importante qui che altrove, sarete un modello da trasferire e imitare».

I candidati Lucia Menichini (Pd)  – con un appello alla «rivoluzione femminile rappresentata dalla Ambrosio» – Sara Cozzolino (Mdv), Luisa Cozzolino (Pd) e infine Michele Andonaia di Sinistra Unita (il quale ha esordito dicendo che la coalizione della Ambrosio ha saputo parlare alla pancia delle persone, intendendo alle coscienze, e che – di contro – ha poi aggiunto: «Anche gli altri hanno parlato alle pance, ma con cene e aperitivi») hanno portato i loro saluti sul palco di San Gennarello, lasciando poi la platea alla candidata sindaco.

«Tutti i compagni di Ottaviano  – ha detto la Ambrosio – hanno lottato tanto affinché fossi io il candidato sindaco, che rappresentassi ufficialmente il centrosinistra. In queste settimane ho girato tanto il territorio, casa per casa, ascoltando attentamente tutti i problemi che ci sono. Ne ero già ben informata, ma ora posso dirvi che la gente vive un forte rammarico, la delusione, c’è un forte allontanamento dalla politica per il modo becero in cui altri hanno affrontato la campagna elettorale. Non lo dico per presunzione, ma la nostra Ottaviano si era sempre, prima d’ora, distinta dai paesi limitrofi per il modo di fare politica, in questi giorni altri hanno fatto raggiungere il fondo alla nostra città. Sono rammaricata, ma non critico. Non l’ho fatto, non ho giudicato, nemmeno dal mio posto di opposizione in consiglio comunale dove ho invece fatto sentire la mia voce quando era necessario, in maniera costruttiva e con proposte concrete».

«Abbiamo necessità – ha poi aggiunto la candidata sindaco – di far riavvicinare i giovani alla politica, abbiamo bisogno di giovani che siedano nell’aula intitolata a Pasquale Cappuccio affinché vi portino le proprie idee sane, non i loro pacchetti di voti. Il mio programma viene dalla realtà, dalla base, vuole uno spazio maggiore per le politiche sociali, per i bambini, per i disabili, per il turismo che deve essere volano dell’economia, per intercettare finanziamenti che in questi anni abbiamo perso. Sono certa che gli ottavianesi perbene non potranno non dare fiducia a noi».

Qui le liste della Ambrosio:

francesca ambrosio