Home Cronaca Attualità A Gaetano Di Maiolo, “Ridiamo” per lui

A Gaetano Di Maiolo, “Ridiamo” per lui

2629
0
CONDIVIDI

Lettera a Gaetano. Indimenticabile Amico. 

Io boh, pure voi, mah.  Mi perdonerai , spero, se  prendo in  prestito  la frase che troneggia sul tuo profilo ma è così dannatamente adeguata alla circostanza della tua morte e non ho saputo resistere. Io boh, non ci posso credere. E tu, mah. Tu che scherzavi sul senso della vita e della morte. Mah. Tu che qualche mese fa postavi la frase: “Hanno provato a seppellirci , ma non sapevano che siamo semi” . E, come al solito, avevi colpito nel segno: da giorni sui social gira la tua foto. Mah. Non ho saputo resistere neanche  alla tentazione di tirare fuori dal cassetto dei ricordi l’invito al tuo quarantesimo compleanno. Non faccio che girarlo e rigirarlo tra le mani e non faccio che ridere. Si, ridere perché solo tu potevi pensare ad un invito simile:milioni di spermatozoi che corrono e uno al centro da cui esce la tua faccia:  the winner is Gaetano! Geniale, come sempre. Originale, da sempre. Unico, per sempre.

Quanto ci hai fatto ridere e quanto abbiamo riso insieme! Tu che, come nessuno mai, sapevi imitare il grande Eduardo de Filippo nella famosa scena di “Natale in Casa Cupiello”. Quella voce flebile, ironica,  che ci inchiodava sempre e ci faceva impazzire dalle risate. E che dire della tua ormai famosa  performance dell’Annunciazione di Massimo Troisi?  Ridevamo per ore e chiedevamo sempre il bis… Allora vedevamo in te  l’amico simpatico con cui trascorrere le nostre serate  e nel frattempo, senza che ce ne rendessimo conto, l’artista che c’era in te usciva sempre più allo scoperto. La pittura, la poesia, la musica: ogni cosa con gli anni prendeva il suo posto  e la nobiltà del tuo animo e del tuo intelletto si librava sempre più verso alte vette. Con la leggerezza, l’umiltà e il garbo che ti hanno sempre contraddistinto, hai iniziato ad esternare e a manifestare la tua arte nella galleria Borbonica, a Castel dell’Ovo, all’ex albergo dei Poveri dove hai presentato “Aylan”, un vero capolavoro, con l’intento di creare -come tu stesso dicevi- inciampo. E ci hai fatto inciampare in te e nella realtà che rappresentavi in modo straordinariamente originale…

Io boh, sono in seria difficoltà. Ho il timore di cadere nella retorica, di scrivere banalità. Ti rivedo in quel corridoio  in lacrime  e smarrito di fronte alla morte del nostro comune amico Gaetano Di Matteo e sento ancora forte il calore del tuo abbraccio, la dolcezza delle tue parole di conforto, la gioia di voler suonare così come lui, il Maestro, ti aveva insegnato. Io, boh. Ancora non ci credo che anche con te la vita è stata impietosa. Mah. Cerco di scacciare la malinconia concentrandomi sul nostro ultimo incontro di circa un mese fa.  Tu si, Gaetano Di Maiolo al bar a gustare un buon caffè e a scambiare quattro chiacchiere con me. Come vecchi amici che, benché non avessero più trovato tanto tempo per frequentarsi spesso, avevano tanto da raccontarsi. E così rivedo i tuoi occhi che brillano mentre mi racconti di Antonio e di Salvo, i tuoi capolavori più grandi. I progetti, le speranze, i sogni e, naturalmente, le tue intelligenti battute. Quel giorno abbiamo riso tanto.  Pure voi, senza mah questa volta. Voi, amici che  come me avete avuto l’onore di conoscerlo e di frequentarlo, cercatelo in questo intrigante  e straordinario  gioco della parola RIDIAMO  che  lui stesso ha composto  e che la sua dolcissima e amata compagna di vita, Maria Romano, ha voluto che si leggesse in chiesa.  Ciao Gaetano, ti prometto che ridiamo…

Ridiamo 
perché è utile

Ridiamo
perché liberarsi
è un atto di responsabilità

ridiamo
perché è una gioia

Ridiamo
perché è importante

Ridiamo
perché ci renderà
felici

Ridiamo
perché il futuro
sarà migliore

Ridiamo
quando nessuno
ce lo chiede

Ridiamo
tutti insieme
perché sarebbe bello

Ridiamo
perché le persone tristi
vedano che esiste una possibilità…

Ridiamo
tutto ciò che c’è da ridare
perché il nostro superfluo
è il loro necessario

Ridiamo
tutto ciò che abbiamo sottratto perché nulla appartiene definitivamente a noi

e poi finalmente
Ridiamo
Si !
Ridiamo di tutto ciò
che abbiamo
ridato
perché solo allora
se ridiamo
avremmo riso col cuore

se ridiamo
valore
alle cose che non hanno
prezzo
allora si
ridiamo
Ridiamo
Ridiamo…
prima che sia
troppo tardi
ridiamo a crepapelle