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Esplode uno stoccaggio abusivo di rifiuti: paura ad Acerra. Mamme in fuga con i bambini

2018
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Le fiamme, il fumo nero e poi il boato pauroso di un’esplosione che ha turbato quella che sembrava profilarsi come una tranquilla tarda mattinata di fine estate. A mezzogiorno in punto c’è stata la netta sensazione di un bombardamento aereo nel rione Madonnelle di Acerra, periferia nord orientale della città dell’inceneritore, case basse e torri alte costruite negli anni Settanta dalle cooperative dei lavoratori di fabbriche e uffici. A ridosso di quest’insediamento popolare, in una traversa cieca di via contrada San Giovanni, alcune tonnellate di rifiuti pericolosi hanno preso fuoco, accanto a un frutteto e tra una serie di villette abitate. In fiamme scarti dell’edilizia, cemento spaccato, tubi di plastica, gomme, ferraglia e fusti di vernice ormai utilizzata. In base alle prime ricostruzioni dei vigili del fuoco, intervenuti subito sul posto, sarebbero stati proprio i bidoni di vernice a esplodere. << I bidoni dovevano essere chiusi. Al loro interno col tempo si forma del gas a causa dei residui di vernice. Quando poi si incendiano esplodono >>, raccontano i pompieri. E’ sopraggiunta anche la polizia municipale, che ha fatto interdire la zona e che subito dopo lo spegnimento dell’incendio ha sequestrato l’area ridotta in cenere: un terreno di circa 700 metri quadrati recintato da un muro. Muro che però è aperto. All’interno può entrare chiunque. Il sospetto infatti è che qualcuno abbia dato fuoco agli scarti. Ma si tratta solo di un’ipotesi non ancora suffragata da prove. A ogni modo la polizia municipale, una volta sigillata l’area, ha denunciato in procura il proprietario dell’appezzamento, un noto barista della zona, e il gestore della proprietà, un imprenditore edile di Acerra. L’accusa punta sul fatto che la zona recintata fosse in realtà un vero e proprio stoccaggio abusivo di rifiuti speciali. Un deposito comunque abbandonato da tempo. Sopra le tonnellate di rifiuti infatti è cresciuto uno spesso manto erboso. << Si, è una discarica abusiva – conferma Maria Montano, una mamma che abita proprio lì vicino – quando si è incendiata sono stata costretta a portare via i bambini lontano da casa, a causa del fumo: è stato terribile >>. Paura per l’esplosione e forti timori per i gas sprigionati dall’impressionante colonna di fumo nero. Non solo la signora Montano è stata costretta ad abbandonare momentaneamente con la sua famiglia la propria abitazione. Anche altre persone hanno fatto lo stesso. Nel frattempo si allunga l’elenco degli incendi negli impianti, abusivi o legali, che ospitano rifiuti speciali e pericolosi nella Terra dei Fuochi. << Occorre fare ad horas – l’appello di Vincenzo Petrella e di Alessandro Cannavacciuolo, due ecologisti molto impegnati ad Acerra e dintorni – un serio e credibile censimento dei siti (pubblici e privati) oggetto di sversamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi per poi subito attivare le procedure previste per legge. Serve a poco emanare semplicemente le ordinanze di rimozione e bonifica se queste non vengono fatte rispettare >>.