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Afragola, Gianluigi, studente autistico, escluso dalla festa della scuola. I compagni: “Una dimenticanza”. Mamma in lacrime dal preside

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<< Sono molto dispiaciuto, davvero molto dispiaciuto >>. Gianluigi Staiano, 21 anni, di Casalnuovo, è un ragazzo autistico ma a dispetto dell’handicap che lo affligge dalla nascita è un giovane tranquillo. Capisce tutto molto bene e manifesta sentimenti probabilmente ben più spiccati dei suoi sicuramente meno sensibili compagni di classe, che lo hanno escluso dalla festa di fine anno organizzata in una pizzeria di Afragola. Ed è stata un’esclusione voluta non perché Gianluigi sia un ragazzo talmente problematico da risultare incontenibile. No: niente di tutto questo. Gianluigi non è stato voluto alla festa semplicemente perché è lui, perché è così, “diverso”. << Non l’abbiamo invitato perché è stata solo una dimenticanza. Faremo un’altra festa con lui >>, tentano nel frattempo di rimediare i suoi compagni di classe attraverso un messaggio telefonico inviato alla madre. A ogni modo Gianluigi più che dispiaciuto si potrebbe definire, almeno a prima vista, letteralmente scioccato, traumatizzato. I suoi compagni cosiddetti “normodotati” non l’hanno proprio voluto con loro nella pizzeria in cui si sono ritrovati con i docenti per festeggiare l’ultimo anno d’istituto superiore e gli esami di maturità ormai prossimi. Ma si tratta di una vicenda che purtroppo di maturità ne ha mostrata ben poca. << Mi scuso con lo studente e con la sua mamma >>, replica intanto il preside, Vincenzo Montesano, dirigente scolastico dell’istituto tecnico per geometri e informatici Carlo Alberto Dalla Chiesa, di Afragola. << Sono rammaricato –  aggiunge Montesano – non tanto per il comportamento dei professori quanto per il fatto che i ragazzi hanno respinto un loro compagno, peraltro portatore di handicap. Significa che non abbiamo lavorato bene >>. Il preside Montesano proferisce queste parole davanti alla mamma di Gianluigi, Rosaria Tortora, una madre disperata, in lacrime. << Questa esclusione ha rovinato tutto – spiega Rosaria mentre piange – ha distrutto mio figlio >>. Già: a volte basta un superficiale no, un’apparentemente banale esclusione per creare irreversibili disastri nell’anima. Ed è quello che è successo nella quinta informatici del Carlo Alberto dalla Chiesa. L’episodio risale a dieci giorni fa. Ma si è saputo solo giovedi scorso, quando mamma Rosaria ha notato che qualcosa davvero non andasse nello sguardo di Gianluigi. << Solo dopo una serie di domande ripetute – racconta la signora Tortora – mi ha confessato il fatto. Lui del resto è così: non vuole avere problemi visto che la sua vita ne è stata zeppa >>. La signora Tortora è separata da anni e per mantenere Gianluigi e altri due figli deve per forza di cose lavorare tutto il giorno. Non può seguire suo figlio come vorrebbe. Gianluigi ha un’insegnante di sostegno in classe. << Ma solo per nove ore a settimana – fa notare il preside – inoltre c’è un grosso problema di formazione professionale per gli insegnanti di sostegno. Ed è un problema nazionale >>. Ci s’interroga però sulle responsabilità dei professori di ruolo. << Io non ne sapevo niente. Quando mi sono ritrovato in pizzeria con gli studenti ho pensato che Gianluigi fosse assente per motivi personali >>, si giustifica il coordinatore dei docenti, Ivan Giammona. La mamma di Gianluigi però insiste. << Non è vero – replica – i professori sapevano dell’esclusione ma non hanno fatto niente >>.

 

la signora Tortora davanti alla scuola di Gianluigi
la signora Tortora davanti alla scuola di Gianluigi